martedì 20 dicembre 2016

Secondary ticketing: dal Tribunale di Roma arriva la prima ordinanza e dà ragione a SIAE

Dopo il vespaio del "secondary ticketing" sollevato nei mesi scorsi e portato a conoscenza del grande pubblico da due servizi del programma tv Le Iene, è arrivato il primo provvedimento giurisdizionale.
Il Tribunale di Roma, con un'ordinanza pubblicata lo scorso 5 dicembre, si è pronunciato sulla domanda cautelare proposta dalla S.I.A.E. nei confronti di Live Nation 2 S.r.l., Seatwave Ltd, Ticketbis Sociedad Limitada, Viagogo AG con il ricorso depositato in data 13.10.2016, disattendendo ogni altra domanda ed eccezione ha inibito a Live Nation 2 S.r.l., Seatwave Ltd, Ticketbis Sociedad Limitada, Viagogo AG
l’ulteriore vendita, diretta o indiretta, sul mercato secondario dei biglietti dei concerti dei Coldplay del 3 e 4 luglio 2017 allo stadio di San Siro a Milano, acquistati sul mercato primario offline direttamente dalla Live Nation 2 o tramite i suoi distributori ufficiali, TicketOne e Best Union, nonché di quelli precedentemente acquistati sul mercato primario online da Seatwave, Ticketbis e Viagogo tramite programmi informatici in grado di aggirare il limite massimo di biglietti vendibili a ciascun consumatore finale.
E ha inoltre fissato una penale di euro 2.000 per ogni ulteriore biglietto venduto in violazione di tale ordine di inibizione.
Infine ha condannato Live Nation 2 S.r.l., Seatwave Ltd, Ticketbis Sociedad Limitada, Viagogo AG., in solido tra loro, a rifondere le spese processuali a favore di S.I.A.E. e di Federconsumatori.


sabato 16 luglio 2016

Elisabetta Bernini parla del libro "SIAE: funzionamento e malfunzionamenti"

Ringraziamo Elisabetta Bernini del MusicLab di Padova che ha pubblicato questa bella recensione del libro "SIAE: funzionamento e malfunzionamenti". Elisabetta ha incontrato il nostro Simone Aliprandi a Padova in occasione di TalentLab Night lo scorso 29 giugno.
Dopo anni passati, per il mio lavoro, a cercare di recuperare dati che mi permettessero di capire l'intricato reticolo burocratico Siae, nonchè di avere un'idea chiara sull'apparato legislativo italiano nel campo del diritto d'autore e della raccolta royalties per gli aventi diritto (affidandomi sempre e solo a "voci di corridoio" e intricati statuti), ECCO finalmente questo libro: "SIAE: funzionamento e malfunzionamenti. La gestione collettiva del diritto d'autore in Italia" di Simone Aliprandi, avvocato specializzato in questo campo. Una guida veloce, pratica, con linguaggio discorsivo ma con informazioni e riferimenti precisi a testi normativi, che focalizza i principali punti oscuri della Siae, senza negare comunque l'importanza di una struttura già capillare ma da spingere comunque verso una radicale riforma in linea con i nuovi principi della direttiva Europea.Adatto sia ad un pubblico di "addetti ai lavori" (autori, editori, produttori....) ma anche a chi volesse affacciarsi a questo argomento diventato negli ultimi tempi, piuttosto discusso. [Fonte: Facebook]



giovedì 23 giugno 2016

Cerchi SOUNDREEF o PATAMU e Google risponde SIAE. E' concorrenza sleale?

In questi giorni se cercate su Google le parole chiave SOUNDREEF e PATAMU (società "concorrenti" di SIAE) vi compare innanzitutto un annuncio "sponsorizzato" che rimanda al sito di SIAE (vedi esempio nello screenshot qui sotto).


Secondo la dirigenza SIAE non c'è nulla di problematico e ai microfoni del sito Startupitalia.eu ha confermato:
SIAE ha avviato una campagna Google Adwords con centinaia di keyword diverse, tra le quali ha ritenuto opportuno inserire anche Soundreef e Patamu, al fine di informare su SIAE e i servizi che offre ai propri associati coloro che fanno ricerche in tema di diritto d’autore.
Eppure alcuni giuristi del settore (vedi per esempio Carlo Piana) hanno sollevato perplessità dal punto di vista delle norme sulla concorrenza sleale. Il richiamo principale è quello all'art. 2598 del Codice Civile, che recita:
Ferme le disposizioni che concernono la tutela dei segni distintivi e dei diritti di brevetto, compie atti di concorrenza sleale chiunque:1) usa nomi o segni distintivi idonei a produrre confusione con i nomi o i segni distintivi legittimamente usati da altri, o imita servilmente i prodotti di un concorrente, o compie con qualsiasi altro mezzo atti idonei a creare confusione con i prodotti e con l'attività di un concorrente;2) diffonde notizie e apprezzamenti sui prodotti e sull'attività di un concorrente, idonei a determinarne il discredito, o si appropria di pregi dei prodotti o dell'impresa di un concorrente;3) si vale direttamente o indirettamente di ogni altro mezzo non conforme ai principi della correttezza professionale e idoneo a danneggiare l'altrui azienda.
Altro richiamo importante è la sentenza della Corte di Giustizia UE sull'uso di marchi registrati altrui come AdWords (caso C-236/08 - Google France e Google).
Inoltre, a ben vedere, si potrebbe configurare anche una violazione dei termini d'uso del servizio Google AdWords, nelle quali di legge:
Desideriamo che gli utenti non si sentano ingannati dagli annunci che pubblichiamo e questo significa essere onesti e fornire loro le informazioni necessarie per prendere decisioni oculate. Per questo motivo, non è permesso quanto segue:
- promozioni in cui viene chiesto agli utenti di effettuare un acquisto, un download o completare altre azioni senza prima aver fornito tutte le informazioni pertinenti e aver ottenuto una loro autorizzazione esplicita;
- promozioni che rappresentano l'attività, i prodotti o i servizi in un modo non preciso, irrealistico e non veritiero.

mercoledì 25 maggio 2016

Le email di "diffida" che SIAE invia ai gestori di webradio


[AVVERTENZA IMPORTANTE aggiunta il 29 maggio 2016, ore 23.40]
Come da formale diffida invitami da SIAE sulla mia casella di posta elettronica certificata in data 27 maggio 2016, segnalo che secondo SIAE le informazioni riportate in questo post sono false e frutto di manipolazione. Riporto testualmente un estratto dell'email di diffida da me ricevuta:
Comprendiamo che Lei è stato probabilmente indotto in errore, ma il testo ivi riportato è frutto della strumentale manipolazione di una comunicazione ufficiale effettivamente inviata dall’Ufficio Multimedialità della SIAE, che è difforme dal testo da Lei riportato, sia per i contenuti, che per la forma. Tale manipolazione concreta di fatto una falsità materiale ed ideologica ed ha arrecato, anche per l’ampia risonanza mediatica, un grave pregiudizio e discredito alla Società.
Aggiunge SIAE che è importante segnalare che il vero messaggio dell'email inviate alle webradio è quello presente in questo post del sito Siae.it: www.siae.it/it/iniziative-e-news/ecco-la-vera-mail-la-regolarizzazione-inviata-ai-gestori-di-webradio.
Sto procedendo alle dovute verifiche presso le mie fonti e fornirò appena possibile tutti gli elementi in mio possesso per una completa comprensione della vicenda.
Per maggior trasparenza mantengo comunque qui di seguito il testo originale del post (riportato in colore azzurro).

Simone Aliprandi, 29 maggio 2016 (ore 23.40)


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IL TESTO ORIGINALE DEL POST (come pubblicato in data 25 maggio 2016, ore 15:33)

Grazie alla segnalazione e alla collaborazione di Fabrizio Mondo, pubblichiamo i testi di due email inviate dall'ufficio controlli di SIAE ai gestori di alcune web radio italiane appoggiate sulla piattaforma canadese Sonixcast.
In sostanza SIAE pone due alternative per evitare conseguenze legali:
a) che sia sottoscritta una licenza per webradio (con SIAE per i diritti d'autore e con SCF per i diritti connessi);
b) che siano inibiti gli accessi alla webradio provenienti da connessioni italiane (con sistema geoblocking).
Il tutto da perfezionare entro 7 giorni.

Per qualche dettaglio in più sulla questione, si leggano i seguenti articoli di Simone Aliprandi:

- SIAE: soldi o geoblocco. Attente, webradio oltreconfine
- Siae e Scf “chiudono” le webradio italiane di Radionomy. Ma sorge qualche dubbio;
- Anche il fenomeno delle webradio fa i conti (salati) con la Siae.


from: SIAE Multimediale Controlli <Controlli.MUltimedia@siae.it>

reply-to: Controlli.MUltimedia@siae.it
to: [OMISSIS]
date: 24 May 2016 at 15:44

L'ufficio controllo licenze ci segnala che la vostra webradio presente nella piattaforma SONIXCAST

e nel sito [OMISSIS], presenta contenuto multimediale con opere musicali amministrate dalla SIAE, ai sensi della legge sul diritto d'autore n. 633/1941, la webradio deve essere autorizzata dai titolari
dei diritti e, per essi, dalla SIAE, all'utilizzazione di musiche protette. A tal fine dovete ottenere preventivamente la necessaria licenza, previo pagamento di un corrispettivo.
Dal 2014 per trasmettere sul web è necessario adempiere agli obblighi con varie società di ciascuno Stato in cui la radio è ascoltabile.
SOCAN [NDR: la società di gestione diritti d'autore canadese] copre i diritti solo per le radio canadesi. Se la vostra radio è canadese, dovete applicare immediatamente il geoblocking per evitare l'ascolto dall'Italia, altrimenti è comunque necessaria una licenza con noi e con SCF, ai quali abbiamo già segnalato la Vostra Emittente.
Al momento non esiste nessun servizio nel mondo che copra tutti i diritti, l'unico modo è stipulare personalmente accordi di licenza.
Inoltre, abbiamo appurato che sul vostro sito è dichiarato il falso, poiché Sonixcast non possiede alcuna libreria propria, e i brani vengono caricati dagli utenti, quindi devono essere posseduti regolarmente.
Alle utilizzazioni di musica effettuate attraverso la webradio in oggetto, come da noi verificato e documentato, è applicabile la licenza presente in fondo a questa pagina: https://www.siae.it/it/utilizzatori/musica/musica-sui-siti-web-e-telefonia-mobile/web-radio-monocanali.
Qualora vi rilasciate una Licenza AWR – AUTORIZZAZIONE WEB RADIO, entro 7 gg. dall'invio della presente, rinunceremo all'applicazione delle penali previste per legge.
Per il rilascio della Licenza utilizzare il servizio online presente su: www.siae.it previa registrazione.
Si resta ovviamente a disposizione per ogni chiarimento.

Cordiali saluti,

SIAE
UFFICIO MULTIMEDIALITA' (AP)
viale della Letteratura, 30 - 00144 Roma
06.59902829

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reply-to: Controlli.MUltimedia@siae.it

to: [OMISSIS]
date: 24 May 2016 at 10:53
subject: licenza wra
L'ufficio controllo licenze ci segnala che la vostra webradio presente nella piattaforma SONIXCAST e nel sito [OMISSIS], presenta contenuto multimediale con opere musicali amministrate dalla SIAE, ai sensi della legge sul diritto d'autore n. 633/1941, la webradio deve essere autorizzata dai titolari dei diritti e, per essi, dalla SIAE, all'utilizzazione di musiche protette. A tal fine dovete ottenere preventivamente la necessaria licenza, previo pagamento di un corrispettivo.
Con la direttiva Barnier, la SIAE tutela le radio nel territorio Italiano ma non sono tutelate le radio estere.
Se la vostra radio è canadese deve essere bloccato l'ascolto dall'Italia attraverso il geoblocking, oppure dovete stipulare licenze multiterritoriali, pagando le varie società delle Nazioni in cui è ascoltabile la webradio.
Alle utilizzazioni di musica effettuate attraverso la webradio in oggetto, come da noi verificato e documentato, è applicabile la licenza presente in fondo a questo pagina:
https://www.siae.it/it/utilizzatori/musica/musica-sui-siti-web-e-telefonia-mobile/web-radio-monocanali.
Qualora vi rilasciate una Licenza AWR – AUTORIZZAZIONE WEB RADIO, entro 7 gg. dall'invio della presente, rinunceremo all'applicazione delle penali previste per legge.
Per il rilascio della Licenza utilizzare il servizio online presente su www.siae.it previa registrazione.
Si resta ovviamente a disposizione per ogni chiarimento.


Cordiali saluti,
SIAE
UFFICIO MULTIMEDIALITA' (AP)
viale della Letteratura, 30 - 00144 Roma
06.59902829


giovedì 5 maggio 2016

La Corte di Giustizia sulla copia privata: un altro boccone amaro per SIAE

Arriva un altro boccone amaro da ingoiare per la SIAE. E questa volta però si abbandona il terreno del monopolio e del recepimento della Direttiva Barnier e si torna su un'altra nota dolente: quella del compenso per copia privata, cioè quella sorta di "imposta" che si paga all'acquisto di dispositivi atti a memorizzare opere dell'ingegno (pennette, hard disk, cellulari, tablet).
Si torna parlarne in questi giorni perché ieri (4 maggio 2016) sono state rese pubbliche le conclusioni che l’Avvocato Generale Nils Wahl, in vista di una ventura sentenza della Corte di Giustizia UE.
Come spiega Guido Scorza su IlFattoQuotidiano.it, le conclusioni di Wahl
scoperchiano, definitivamente, un autentico vaso di Pandora, giacché l’Avvocato Generale chiede alla Corte – alla quale Nokia Italia, Hewlett-Packard Italiana, Telecom Italia, Samsung Electronics Italia, Dell, Fastweb, Sony Mobile Communications e Wind Telecomunicazioni si sono rivolte per sentir dichiarare l’illegittimità della disciplina nazionale della materia – di dichiarare, senza esitazioni, senza “se” e senza “ma”, che la disciplina italiana in materia di copia privata è incompatibile con quella dell’Unione europea perché impone l’obbligo di pagamento del compenso per copia privata anche in capo a soggetti che non vi sarebbero tenuti perché vendono o acquistano dispositivi e supporti per scopi evidentemente professionali.
E tutto ciò potrebbe costare alla SIAE un bel po' di soldini in meno in tasca, dal momento che solo per il 2015 si parla di più di 150 milioni di euro.
Per maggiori dettagli invitiamo a leggere il documento integrale sul sito della Corte di Giustizia.

venerdì 29 aprile 2016

Fedez lascia SIAE per Soundreef: "maggiore trasparenza e meritocrazia"

Il rapper Fedez, al secolo Federico Lucia, ha annunciato di aver deciso di svincolarsi da SIAE per affidare la gestione e intermediazione dei suoi diritti d'autore a Soundreef, poichè ne apprezza la maggiore trasparenza e meritocrazia e perché in generale simpatizza per il mondo delle startup e delle realtà imprenditoriali che fanno innovazione.

Il fondatore di Soundreef, Davide D'Atri (nella foto, a sinistra, assieme a Fedez), parla di un imminente effetto domino che porterà molti artisti italiani a fare la stessa scelta.
«Quella di Federico è una scelta coraggiosa ma anche di innovazione, dettata dalla voglia di cambiare il sistema che garantisce i più forti. La rivoluzione digitale non poteva che travolgere i monopoli che ancora resistono nel nostro Paese. Assisteremo presto a un effetto domino».
Un annuncio che, probabilmente non a caso, cade proprio in un periodo molto caldo che segna un periodo di transizione epocale per il sistema di gestione collettiva del copyright in tutta Europa.

Ecco il video di Repubblica.it con la conferenza stampa:



[AGGIORNAMENTO] E la SIAE, dal canto suo, come l'ha presa? In un comunicato comparso sul sito SIAE nel tardo pomeriggio del 29 aprile, si legge:
Abbiamo saputo e preso atto della scelta di Fedez e certamente ci dispiace perdere uno dei nostri 80.000 associati. Continuiamo a stimare ed apprezzare Fedez come autore e come artista e tuttavia riteniamo che talune sue dichiarazioni siano frutto di una non corretta informazione.

Altri articoli che ne hanno parlato:

giovedì 21 aprile 2016

SIAE e Soundreef a confronto su Rai Radio 1

Ieri mercoledì 20 aprile 2016, giorno in cui alla Camera dei Deputati è iniziata la discussione della legge delega che dovrebbe avviare una riforma del sistema di gestione collettiva dei diritti d'autore in Italia (maggiori info), il programma Bianco e nero di Radio1 Rai è diventato teatro di un inedito confronto tra Soundreef e SIAE. Da un lato Davide D'Atri (fondatore e attuale presidente Soundreef) e dall'altro Matteo Fedeli (Direttore Musica Siae) hanno avuto finalmente modo di incrociare i loro punti di vista in un'occasione di informazione seria e ben fatta.

Riportiamo il podcast integrale della puntata, assolutamente da ascoltare.