venerdì 1 aprile 2016

SIAE acquisisce Soundreef Italia. "Così la smetteranno di interferire col nostro monopolio"

La notizia è arrivata nella nottata dopo un'intera giornata di trattative tra Luca Scarfoni, amministratore delegato di Soundreef Italia Coop. e la dirigenza della Società Italia Autori Editori.
Era da un po' di tempo che tra le due società si era creata tensione e molti avevano fatto notare come fosse difficile la convivenza di due realtà simili sul territorio italiano.
SIAE ha acquisito l'85% delle azioni della cooperativa (quotata in borsa dallo scorso novembre), unica realtà che è riuscita a portare un po' di innovazione nel settore della gestione e intermediazione dei diritti d'autore. In questo modo, di fatto, la storica collecting society pubblica è in grado di fare ciò che vuole della concorrente.
Da quanto emerso nelle conferenza stampa di ieri, pare che la prospettiva più credibile si quella di un pieno accorpamento di Soundreef Italia all'interno di SIAE.
"Così adesso la smetteranno di interferire con il nostro mercato e mettere in pericolo il monopolio che la legge italiana ci affida dal 1941!"
ha dichiarato con un tono di sarcastica soddisfazione il Responsabile comunicazioni esterne di SIAE, dott. Giorgio Maverico.
Ora però non è chiaro che cosa succederà agli autori che in questi anni hanno affidato la gestione dei loro diritti alla nuova società proprio perché non potevano più sopportare le politiche di gestione adottate da SIAE. L'ipotesi più probabile è che vengano automaticamente riportati al sistema di gestione SIAE e che, a titolo di penale per il loro comportamento infedele, vengo loro sospeso il diritto di voto in assemblea per i prossimi 3 anni.
"Chissenefrega!" ha risposto rassegnato il portavoce degli autori iscritti a Soundreef Italia; "tanto il nostro voto in SIAE non valeva nulla già prima!".
Ovviamente molte questioni sono ancora aperte e necessitano chiarimenti. Forniremo aggiornamenti appena disponibili.

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EDIT del 2 aprile 2016: trattasi ovviamente di articolo "pesce d'aprile". Non esiste alcuna Soundreef Italia Coop e tanto meno potrebbe essere quotata in borsa (in quanto semplice società cooperativa); ne consegue anche che Luca Scarfoni è solo un nome di fantasia; inoltre in SIAE non esiste alcun Responsabile comunicazioni esterne che si chiami Giorgio Maverico.

lunedì 22 febbraio 2016

Le procedure dettate da SIAE per il recupero dei crediti da diritti d'autore

Pubblichiamo qui due documenti oggetto di varie critiche (tra cui principalmente quelle mosse da Guido Scorza su IlFattoQuotidiano.it) e che fino ad ora non si trovavano facilmente in rete, nonostante risalgano al giugno 2013.
Si tratta delle procedure dettate da SIAE per l'attività di recupero dei crediti da diritti d'autore: il documento con le istruzioni operative e la relativa circolare con cui è stato accompagnato.





domenica 21 febbraio 2016

lunedì 1 febbraio 2016

Multa all'associazione di beneficenza: la SIAE ci mette una toppa

Qualche settimana fa vi avevamo raccontato la singolare vicenda del funzionario SIAE di Monza che aveva appioppato una sanzione ad un'associazione di volontariato, rea secondo lui di aver organizzato una festa con musica e danze all'interno di un oratorio, senza aver ottenuto le necessarie licenze.
La storia ha creato abbastanza indignazione sul web, stando ai commenti raccolti nei forum e nei blog; ed è presto arrivata alle orecchie dei vertici romani di SIAE, che non l'hanno affatto presa bene e hanno quindi cercato di aggiustare in qualche modo l'infortunio per evitare ulteriori danni d'immagine.
E' una storia bruttissima, soprattutto perché negli ultimi anni la Siae ha abbandonato la vecchia politica che anteponeva l’incasso a qualsiasi altra cosa. Quello che diciamo sempre al nostro territorio è: debolissimi con i deboli e forti con i forti.
ha dichiarato il direttore generale Gaetano Blandini ai microfoni di IlFoglio.it. E continua:
Negli ultimi anni abbiamo mandato a casa un centinaio di agenti, in questo caso abbiamo sospeso il direttore della sede di Milano e avviato un procedimento disciplinare contro il mandatario di Monza.
Non solo belle parole, ma anche un gesto concreto di distensione. Come racconta infatti il quotidiano locale IlCittadinoMB, il presidente della ONLUS multata a Capodanno dopo la festa in oratorio è stato invitato in sede a Roma dai vertici della SIAE, che hanno deciso di finanziare il trasporto di un ragazzo disabile per tutto il 2016.
Ben fatto; ma forse è il caso di prevenire il più possibile questi episodi invece che metterci delle toppe.

venerdì 22 gennaio 2016

Nuova convenzione Confartigianato-SIAE: i negozianti fiorentini devono pagare entro il 29 febbraio

Confartigianato Firenze informa con un comunicato ufficiale (del 18 gennaio scorso) di aver rinnovato la convenzione con SIAE per l'anno 2016, grazie alla quale è possibile per i negozianti e gestori di esercizi pubblici avere sconto sui compensi dovuti a titolo di diritti d'autore.
La convenzione è rivolta a tutte le imprese che, per la loro attività e all'interno dei locali aziendali (attenzione: non solo quelli aperti al pubblico!), utilizzano apparati di riproduzione di musica e video tutelati dal diritto d’autore (radio, lettori, cd, personal computer, televisori, etc.).
La convenzione prevede sconti del 25 % per la “musica d’ambiente”, del 40 % per la musica d’ambiente per gli apparecchi installati su automezzi pubblici, e del 10% per i “trattenimenti musicali senza ballo”. Il termine per l'adesione e il relativo versamento è il 29 febbraio.

Ma in concreto di quanti soldi stiamo parlando?
Ce lo spiega un utile articolo di Gonews.it:
L'entità del contributo dipende da alcuni fattori (tipo e numero di apparecchi utilizzati e tipologia del locale) ed oscilla per il possesso di un solo apparecchio da un costo annuo minimo di 21,10 euro (radio tradizionale, in ambiente di lavoro non aperto al pubblico, con al massimo 25 dipendenti) a uno massimo di 1.321,80 euro (televisore in esercizio commerciale con superficie superiore a 5000 mq). Conti alla mano, un laboratorio artigiano con 1 solo dipendente, non aperto al pubblico, ma dotato di centralino, televisore, pc e radio arriva a spendere in un anno 265,20 euro. Un bar di 60 mq con centralino, televisore, pc e radio spende invece 427,40 euro.

Per maggiori dettagli e per le tariffe "generali" (fuori convenzione Confartigianato), si rimanda alla sezione UTILIZZATORI del sito Siae.it.

venerdì 15 gennaio 2016

Capodanno in oratorio per ragazzi disabili: arriva la SIAE e fa il verbale

E' successo all’oratorio Marvelli di Monza (Parrocchia di Cristo Re) in una festa di San Silvestro organizzata da Tu con noi, associazione di promozione sociale dedita - come si legge nel sito dell'ente - a "trasformare il tempo libero insieme a persone con diverse abilità, da tempo vuoto a tempo di relazione".
Racconta la testata locale IlCittadinoMB (parlando impropriamente di "tassa"):
poco dopo il brindisi si è presentato alla porta un funzionario della Siae, la Società italiana degli autori ed editori. Motivo: all’interno del salone dell’oratorio si stava ballando a tempo di musica, senza però aver pagato la tassa spettante quando si utilizza la musica durante un evento pubblico.
I regolamenti della Siae, infatti, considerano festa pubblica tutto ciò che si svolge fuori dalle mura domestiche, fatta eccezione per gli eventi in carcere o in ospedale.
La norma di riferimento è sempre l'art. 15 legge 633/1941, commi 2 e 3, secondo cui:
Non è considerata pubblica la esecuzione, rappresentazione o recitazione dell'opera entro la cerchia ordinaria della famiglia, del convitto, della scuola o dell'istituto di ricovero, purché non effettuata a scopo di lucro.
Non è altresì considerata pubblica l'esecuzione, rappresentazione o recitazione dell'opera nell'ambito normale dei centri sociali o degli istituti di assistenza, formalmente istituiti, nonché delle associazioni di volontariato, purché destinata ai soli soci ed invitati e sempre che non venga effettuata a scopo di lucro.
Probabilmente, secondo il giudizio del funzionario SIAE di Monza, la festa in questione eccedeva questi limiti.
Riportiamo anche l'immagine del verbale.




martedì 1 dicembre 2015

Per Gino Paoli nessun vitalizio per i due anni da presidente SIAE

Il noto cantautore, che per due anni ha ricoperto la carica di presidente della Società Italiana Autori Editori, ha dovuto restituire 42mila euro per i 21 mesi di carica. Ha fatto ricorso alla Camera, che gli ha risposto negativamente poiché "La carica alla Siae è incompatibile con il mandato parlamentare".

Spiega l'articolo pubblicato da Repubblica.it:

Nel febbraio del 2015 Paoli, indagato per evasione fiscale, si è dimesso dalla presidenza della Siae e per questa ragione ha ripreso a ricevere il vitalizio. Ma a quei quarantaduemila euro dovrà comunque rinunciare.