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lunedì 22 febbraio 2016

Le procedure dettate da SIAE per il recupero dei crediti da diritti d'autore

Pubblichiamo qui due documenti oggetto di varie critiche (tra cui principalmente quelle mosse da Guido Scorza su IlFattoQuotidiano.it) e che fino ad ora non si trovavano facilmente in rete, nonostante risalgano al giugno 2013.
Si tratta delle procedure dettate da SIAE per l'attività di recupero dei crediti da diritti d'autore: il documento con le istruzioni operative e la relativa circolare con cui è stato accompagnato.





lunedì 1 febbraio 2016

Multa all'associazione di beneficenza: la SIAE ci mette una toppa

Qualche settimana fa vi avevamo raccontato la singolare vicenda del funzionario SIAE di Monza che aveva appioppato una sanzione ad un'associazione di volontariato, rea secondo lui di aver organizzato una festa con musica e danze all'interno di un oratorio, senza aver ottenuto le necessarie licenze.
La storia ha creato abbastanza indignazione sul web, stando ai commenti raccolti nei forum e nei blog; ed è presto arrivata alle orecchie dei vertici romani di SIAE, che non l'hanno affatto presa bene e hanno quindi cercato di aggiustare in qualche modo l'infortunio per evitare ulteriori danni d'immagine.
E' una storia bruttissima, soprattutto perché negli ultimi anni la Siae ha abbandonato la vecchia politica che anteponeva l’incasso a qualsiasi altra cosa. Quello che diciamo sempre al nostro territorio è: debolissimi con i deboli e forti con i forti.
ha dichiarato il direttore generale Gaetano Blandini ai microfoni di IlFoglio.it. E continua:
Negli ultimi anni abbiamo mandato a casa un centinaio di agenti, in questo caso abbiamo sospeso il direttore della sede di Milano e avviato un procedimento disciplinare contro il mandatario di Monza.
Non solo belle parole, ma anche un gesto concreto di distensione. Come racconta infatti il quotidiano locale IlCittadinoMB, il presidente della ONLUS multata a Capodanno dopo la festa in oratorio è stato invitato in sede a Roma dai vertici della SIAE, che hanno deciso di finanziare il trasporto di un ragazzo disabile per tutto il 2016.
Ben fatto; ma forse è il caso di prevenire il più possibile questi episodi invece che metterci delle toppe.

venerdì 22 gennaio 2016

Nuova convenzione Confartigianato-SIAE: i negozianti fiorentini devono pagare entro il 29 febbraio

Confartigianato Firenze informa con un comunicato ufficiale (del 18 gennaio scorso) di aver rinnovato la convenzione con SIAE per l'anno 2016, grazie alla quale è possibile per i negozianti e gestori di esercizi pubblici avere sconto sui compensi dovuti a titolo di diritti d'autore.
La convenzione è rivolta a tutte le imprese che, per la loro attività e all'interno dei locali aziendali (attenzione: non solo quelli aperti al pubblico!), utilizzano apparati di riproduzione di musica e video tutelati dal diritto d’autore (radio, lettori, cd, personal computer, televisori, etc.).
La convenzione prevede sconti del 25 % per la “musica d’ambiente”, del 40 % per la musica d’ambiente per gli apparecchi installati su automezzi pubblici, e del 10% per i “trattenimenti musicali senza ballo”. Il termine per l'adesione e il relativo versamento è il 29 febbraio.

Ma in concreto di quanti soldi stiamo parlando?
Ce lo spiega un utile articolo di Gonews.it:
L'entità del contributo dipende da alcuni fattori (tipo e numero di apparecchi utilizzati e tipologia del locale) ed oscilla per il possesso di un solo apparecchio da un costo annuo minimo di 21,10 euro (radio tradizionale, in ambiente di lavoro non aperto al pubblico, con al massimo 25 dipendenti) a uno massimo di 1.321,80 euro (televisore in esercizio commerciale con superficie superiore a 5000 mq). Conti alla mano, un laboratorio artigiano con 1 solo dipendente, non aperto al pubblico, ma dotato di centralino, televisore, pc e radio arriva a spendere in un anno 265,20 euro. Un bar di 60 mq con centralino, televisore, pc e radio spende invece 427,40 euro.

Per maggiori dettagli e per le tariffe "generali" (fuori convenzione Confartigianato), si rimanda alla sezione UTILIZZATORI del sito Siae.it.

venerdì 15 gennaio 2016

Capodanno in oratorio per ragazzi disabili: arriva la SIAE e fa il verbale

E' successo all’oratorio Marvelli di Monza (Parrocchia di Cristo Re) in una festa di San Silvestro organizzata da Tu con noi, associazione di promozione sociale dedita - come si legge nel sito dell'ente - a "trasformare il tempo libero insieme a persone con diverse abilità, da tempo vuoto a tempo di relazione".
Racconta la testata locale IlCittadinoMB (parlando impropriamente di "tassa"):
poco dopo il brindisi si è presentato alla porta un funzionario della Siae, la Società italiana degli autori ed editori. Motivo: all’interno del salone dell’oratorio si stava ballando a tempo di musica, senza però aver pagato la tassa spettante quando si utilizza la musica durante un evento pubblico.
I regolamenti della Siae, infatti, considerano festa pubblica tutto ciò che si svolge fuori dalle mura domestiche, fatta eccezione per gli eventi in carcere o in ospedale.
La norma di riferimento è sempre l'art. 15 legge 633/1941, commi 2 e 3, secondo cui:
Non è considerata pubblica la esecuzione, rappresentazione o recitazione dell'opera entro la cerchia ordinaria della famiglia, del convitto, della scuola o dell'istituto di ricovero, purché non effettuata a scopo di lucro.
Non è altresì considerata pubblica l'esecuzione, rappresentazione o recitazione dell'opera nell'ambito normale dei centri sociali o degli istituti di assistenza, formalmente istituiti, nonché delle associazioni di volontariato, purché destinata ai soli soci ed invitati e sempre che non venga effettuata a scopo di lucro.
Probabilmente, secondo il giudizio del funzionario SIAE di Monza, la festa in questione eccedeva questi limiti.
Riportiamo anche l'immagine del verbale.




mercoledì 7 ottobre 2015

SIAE: quanto costa la licenza DJ?

Citando l'ottimo articolo del DJ Francesco Rojos di Salsa.it "Ma quanto costa un DJ" (nel quale si spiegano nel dettaglio i costi da sostenere per svolgere "seriamente" l'attività di DJ),
chi utilizza la musica digitale caricando sul proprio laptop o tablet delle  copie del proprio materiale fonografico originale è obbligato a sottoscrivere con la SIAE una licenza denominata Licenza Copie Lavoro che ha due fasce di prezzo basate sul numero di brani caricati sul proprio dispositivo (Computer, tablet, CD-R, HD o chiavette USB).
Il costo annuo (365 giorni dal pagamento) della licenza è diviso in due fasce: 
  • Fino a 2500 brani: € 200.00 (iva esclusa);
  • Fino a 6000 brani: € 400.00 (iva esclusa).

Il libro per sapere tutto sulla SIAE
Ma perché un DJ è tenuto a sottoscrivere questa licenza? Sull'apposita pagina del sito Siae.it ci viene spiegato quanto segue.
Nella tua attività di dj hai spesso necessità di riversare la musica dai CD, LP o file digitali originali su supporti vergini, su PC o su memorie digitali, per utilizzare queste copie personalizzate nel corso delle serate. Le copie che crei in questo modo, destinate all’utilizzazione in pubblico, non rientrano nella definizione di "copia privata" contenuta nell’articolo 71-sexies della legge sul diritto d’autore 633/41 che consente la "sola riproduzione privata ad uso esclusivamente personale purché senza scopo di lucro e senza fini direttamente o indirettamente commerciali", bensì nella definizione di "copie lavoro", e come tali devono essere autorizzate dai titolari dei diritti, e quindi dalla SIAE per conto degli autori e degli editori dei brani musicali riprodotti.
Sia chiaro che questa licenza non sostituisce la licenza (con borderò) che l'organizzatore o il titolare del locale deve chiedere a SIAE per gli eventi con intrattenimento musicale (vedi le tariffe); e ricordiamo poi che è necessario versare la SIAE anche nel caso delle cosiddette "feste private" (vedi le tariffe).

Per completare il quadro, quindi, riprendiamo il testo della norma sopra citata (cioè il comma 1 dell'art. 71-sexies della legge sul diritto d'autore italiana):
E' consentita la riproduzione privata di fonogrammi e videogrammi su qualsiasi supporto, effettuata da una persona fisica per uso esclusivamente personale, purché senza scopo di lucro e senza fini direttamente o indirettamente commerciali, nel rispetto delle misure tecnologiche [di protezione] di cui all'articolo 102-quater.

martedì 29 settembre 2015

Tariffe SIAE e canone RAI eccessivi per le piccole attività: la storia di due b&b sardi

SardiniaPost.it racconta la disavventura che di due bed and breakfast di una piccola località sarda che hanno avuto a causa dei versamenti SIAE sproporzionati rispetto ai reali introiti. Sono stati richiesti 226 euro in base al "Trattamento normativo e tariffario B&B e affittacamere" previsto da SIAE.
Si tratta di compensi forfettari, stabiliti per affittacamere e b&b a prescindere dalle stanze a disposizione e dal numero di apparecchi. A questi si aggiungono anche i 203,70 euro di canone Rai ‘speciale’ dovuto per chi detiene apparecchi di trasmissione radio-televisiva in esercizi pubblici: una cifra esagerata per chi lavora nel settore dell’ospitalità in realtà piccole come quella dei centri barbaricini.
spiega l'articolo. [leggi l'articolo su SardiniaPost.it]

giovedì 16 luglio 2015

SIAE su feste private: tariffe più basse

Apprendiamo da SOS MUSICISTI che da questo 15 luglio sono entrate in vigore nuove tariffe più leggere per i cosiddetti trattenimenti privati, ovvero tutte quelle occasioni come matrimoni, cerimonie e feste che, pur rimanendo eventi "privati", coinvolgono un gruppo di persone che eccede la cerchia ordinaria della famiglia, del convitto, della scuola o dell'istituto di ricovero (per maggiori informazioni, leggi qui).
Vedi anche le tariffe per spettacoli musicali 2015.
Il libro che spiega tutto della SIAE

Le nuove tariffe sono le seguenti:

Per eventi sotto i 200 partecipanti
[NB: il limite numerico è stato elevato; prima erano 100]:
  • Matrimoni > € 199 + Iva
  • Altri festeggiamenti > € 99 + Iva
  • Compleanni > € 79 + Iva

Per eventi oltre i 200 partecipanti:
  • Matrimoni > 299 + Iva
  • Altri festeggiamenti > 149 + Iva
  • Compleanni > € 79 + Iva (nessuna maggiorazione)

ADDENDUM - Ecco lo screenshot del documento diffuso da SIAE sul suo sito con le nuove tariffe.


giovedì 28 maggio 2015

Canti popolari in una scuola elementare romagnola: arriva la SIAE

La testata di informazione locale Ravenna & Dintorni racconta di un controllo effettuato dalla SIAE in occasione di una festa di fine anno presso una scuola elementare di San Pietro in Campiano nella quale i bambini stavano cantando brani della tradizione popolare e quindi non sottoposti a versamento di diritti d'autore.
Come emerge dall'articolo, “l'ispettore si è limitato a stendere una relazione di quanto si stava verificando nei locali della scuola Compagnoni accertando che l'esibizione pubblica non richiedeva il pagamento dei diritti d'autore.”
In caso contrario, cioè in caso di esecuzione di brani tutelati, le scuole dovrebbero invece versare a SIAE una quota forfait "agevolata" di circa 30-40 euro annui come risulta da un'apposito protocollo d'intesa SIAE-Ministero Istruzione.
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Per saperne di più su episodi come questi, segui la diretta streaming
di oggi alle ore 18 su PromuovereMusica.it;

lunedì 27 aprile 2015

Chivasso: controlli SIAE e obbligo di regolarizzarsi entro cinque giorni

Riprendiamo il racconto di Emiliano Rozzino, intitolato "Chivasso. La SIAE bastona i commercianti", il quale, benché viziato dalle solite forme di eccessiva semplificazione e "qualunquismo" in materia di SIAE e gestione di diritto d'autore, ci spiega com'è la situazione nella cittadina piemontese a livello di controlli sul versamento dei diritti d'autore nell'ambito di attività commerciali, alla luce di recenti episodi.
Il duomo di Chivasso (fonte: Wikipedia)
Si legge nel post:
La scorsa settimana gli ispettori della Siae hanno fatto il giro dei negozi della città, rilevando tutte le infrazioni possibili alla legge sul diritto d’autore. E così il risultato è che decine di commercianti, che non avevano sottoscritto l’abbonamento annuale alla Siae perché non hanno mai pensato che, ad esempio, un pc tenuto in negozio, sintonizzato su Youtube, senza filo diffusione ma solo per il piacere personale del titolare di ascoltare un po’ di musica a basso volume [...] è in realtà un’infrazione della legge. [...]
Per regolare le “posizioni”, i commercianti [...] sono stati invitati a presentarsi entro cinque giorni nella sede decentrata della Siae di via Corti per sottoscrivere l’abbonamento annuale.
Leggi l'intero articolo sul sito 12alle12.it.

martedì 27 gennaio 2015

La SIAE chiede soldi per una recita scolastica sull'olocausto: "Non siamo senza cuore e anima"

Dopo l'episodio segnalato la scorsa settimana su IlPiccolo di Trieste da un lettore del quotidiano ("Due minuti di musica e 100 euro di SIAE"), è ancora il Friuli-Venezia Giulia la scena del dibattito sulla raccolta dei proventi da parte di SIAE presso piccoli eventi a scopo culturale. Questa volta si parla di una recita scolastica sul tema della memoria dell'olocausto.
Il direttore della sede SIAE regionale però non accetta le critiche e replica precisando che "la SIAE non è senza cuore e anima".
Ecco l'articolo uscito oggi (27/01/15) sul Gazzettino di Pordenone.


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Ringrazio per la segnalazione via Twitter @GiulioMeduri